Glitter by Follettarosa

31 marzo 2010

REGIONALI: I NUOVI CONSIGLIERI ELETTI IN CALABRIA

Catanzaro, 30 mar. - Sono stati assegnati i seggi per il Consiglio regionale della Calabria, dopo le elezioni che hanno decretato la vittoria di Giuseppe Scopelliti, candidato del centrodestra alla carica di governatore. Cinquanta i seggi di cui e' composta l'assise, uno dei quali conquistato dal presidente uscente sconfitto Agazio Loiero. Secondo il sito ufficiale della Regione, che ha gestito direttamente la raccolta dei dati, gli eletti sono: per Italia dei valori, che sosteneva la candidatura di Pippo Callipo, risultano eletti Emilio De Masi (1.673 voti); Domenico Talarico (4.669) e Giuseppe Giordano (2.279). Per la coalizione di centrosinistra: per Rifondazione comunista e Comunisti italiani Antonino De Gaetano (8.765) e Ferdinando Aiello (3.958); per Autonomia e diritti-Loiero presidente Francesco Curcio (2.578), Antonio Vincenzo Ciconte (6.428), Antonio Francesco Rosario Mirabelli (4.374) e Mario Franchino (3.220); per il Partito democratico Bruno Censore (8.164), Francesco Sulla (4.420), Antonio Scalzo (11.109), Peppino Vallone (4.198), Demetrio Battaglia (9.710), Giuseppe Bova (8.770), Nicola Adamo (8.951), Sandro Principe (8.763), Carlo Guccione (7.527), Mario Maiolo (6.320). Per la maggioranza di centrodestra sono stati eletti: per la lista Insieme per la Calabria Giulio Serra (5.878) e Antonio Rappoccio (3.726); per l'Udc Alfonso Dattolo (3.484), Francesco Talarico (8.473), Francescantonio Stillitani (3.747), Pasquale Maria Tripodi (10.393), Michele Trematerra (10.729), Gianluca Gallo (5.494); per la lista civica Scopelliti presidente Francesco Pugliano (6.904), Giovanni Emanuele Bilardi (8.123), Claudio Parente (3.946), Candeloro Imbalzano (4.780), Salvatore Magaro' (4.948), Piercarlo Chiappetta (4.072); per il Popolo della liberta' Nazzareno Salerno (6.224), Pietro Aiello (10.405), Domenico Tallini (8.773), Salvatore Pacenza (3.399), Giuseppe Gentile (14.310), Antonio Stefano Caridi (11.215), Santi Zappala' (11.078), Francesco Morelli (13.211), Giuseppe Caputo (10.430), Alessandro Nicolo' (8.082), Giovanni Nucera (7.717), Luigi Fedele (7.671), Gianpaolo Chiappetta (7.174), Giuseppe Morrone (6.916), Fausto Orsomarso (6.795).
Quest'ultimo, attraverso una nota diffusa nel pomeriggio, fa rilevare che in seguito alla visione dei dati pubblicati sul sito della Regione Calabria www.elezioni.regione.calabria.it e' stato rilevato un errore rispetto a quanto comunicato dalla Prefettura di Cosenza con riguardo al Comune di Longobardi.

10 marzo 2010

Maltempo: nuova allerta, gelo al nord Temporali e nevicate al sud

ROMA, 10 MAR - Dopo la neve, il gelo: la Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo, prevedendo un abbassamento delle temperature sul centro-nord. Complici le abbondanti nevicate, potrebbe provocare estese gelate anche in pianura. Problemi anche al sud, dove sono previste, per le prossime ore, ancora temporali e nevicate. Nel messinese la situazione piu' grave e' stata a Mili, dove si e' staccato parte di un costone che ha invaso il piano terra delle abitazioni, per fortuna senza danni gravi. La Regione Friuli Venezia Giulia ha deciso di chiedere al Governo la dichiarazione di stato di emergenza, per l'eccezionale situazione meteo e ha stanziato d'urgenza 500 mila euro epr far fronte alle prime emergenze.

Forti disagi per gli automobilisti sull'A1 dove si sono formati km di coda per i blocchi ai caselli per controllare l'obbligo delle catene a bordo tra Certosa e Firenze nord si sono formati km di coda. Una particolare emergenza si e' verificata nell'ospedale San Giacomo di Monopoli, nel sud barese, dove acqua piovana e' caduta dal soffitto nella sala operatoria di otorinolaringoiatria. Nelle Marche tecnici Enel stanno lavorando ininterrottamente da ieri per il ripristino del servizio elettrico, mandato in tilt dal maltempo. Intanto molti dei centinaia di cittadini che hanno subito i gravi disagi sulla A/24 ed A/25 per i tratti autostradali chiusi hanno annunciato la presentazione di esposti alle procure della repubblica di riferimento.

06 marzo 2010

CAPODOGLIO MORTO SULLA SPIAGGIA DI PRAIA A MARE NEL COSENTINO

- Un grande capodoglio, della lunghezza approssimativa di circa 11 metri, si e' spiaggiato a Praia a Mare (Cosenza), in contrada Fiuzzi, nei pressi dell'isola di Dino. L'animale, che presenta molte ferite, sarebbe arrivato sulla spiaggia gia' morto, probabilmente a seguito di diversi urti con le vicine scogliere. Il suo decesso, dalle prime analisi effettuate, risalirebbe a diversi giorni fa. Sul posto sono presenti i vigili urbani, i carabinieri e le autorita' sanitarie, che hanno circoscritto l'area per ragioni di sicurezza

'NDRANGHETA: LOIERO, TUTTA LA CALABRIA E' CON ANGELA NAPOLI

Catanzaro, 6 mar. - "Atterrisce la notizia dell'attentato che i clan stavano preparando per uccidere l'on.
Angela Napoli le cui denunce sulla mafia e sugli inquinamenti mafiosi non fanno sconti a nessuno. La Calabria tutta deve stare al suo fianco, sostenerla, farle sentire che non e' sola, che non restera' sola". Cosi' il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero ha commentato le notizie riguardanti la parlamentare del Pdl finita nel mirino dei clan. "Voglio esprimere tutta la mia solidarieta' ad Angela Napoli - ha aggiunto Loiero - sia a nome mio personale sia come presidente di questa regione tormentata, e soprattutto in questa campagna elettorale che non puo' essere inquinata da presenze indesiderate. Le battaglie di Angela Napoli, portate avanti da anni con passione civile e democratica, sono quelle che puo' sottoscrivere la parte piu' nobile della societa' calabrese che quotidianamente si batte contro la criminalita' per una regione normale. Tutti abbiamo il dovere di sostenerla. Io sono al suo fianco". (AGI) Ros

'Ndrangheta: progetto clan per uccidere Angela Napoli Lo ha rivelato un pentito, era previsto un attentato

CATANZARO, 6 MAR - Le cosche della Piana di Gioia Tauro avevano progettato un attentato contro la deputata Angela Napoli,della Commissione antimafia. E' quanto ha rivelato un pentito della 'ndrangheta, D'Urzo,in una lettera che il suo legale ha recapitato alla parlamentare,che vive sotto scorta e ha presentato una denuncia. Napoli ha annunciato che non andra' a votare, essendo le liste piene di personaggi 'vicini ad esponenti della 'ndrangheta o quanto meno eticamente discutibili'.

Trovato ordigno davanti abitazione del candidato sindaco A Lamezia Terme, la bomba individuata dallo stesso destinatario

LAMEZIA TERME (CATANZARO), 4 MAR - Un ordigno inesploso e' stato trovato davanti all'abitazione del candidato a sindaco di Lamezia Terme Salvatore Vescio.

L'ordigno e' stato trovato dallo stesso Vescio che ha poi presentato una denuncia ai Carabinieri. Vescio, candidato a sindaco con la lista civica 'Calabria Domani', era anche candidato alle regionali con la lista 'Scopelliti presidente', ma la candidatura a sindaco aveva provocato la bocciatura della partecipazione alle regionali.

03 marzo 2010

Guccione su assoluzione del presidente Loiero

“La notizia dell’assoluzione del Presidente Loiero ci riempie di gioia e soddisfazione perché pone fine ad un lungo periodo di sofferenza umana e politica e conferma pienamente che le accuse mosse al Governatore della Calabria erano del tutto infondate”. E’ quanto ha affermato, in una nota, il Segretario regionale del Pd, Carlo Guccione, appena appresa la notizia dell’assoluzione del Presidente della Giunta regionale calabrese.

“Agazio Loiero – ha aggiunto Guccione - ha avuto la forza ed il coraggio di difendersi nel processo e non dal processo, al contrario di chi, invece, ricorre continuamente a cavilli e leggi “ad personam” per sottrarsi al giudizio della legge e per denigrare la magistratura. Con la sentenza di oggi si mette la parola fine ad una vicenda che ha alterato non poco il dibattito politico nella nostra regione, distorcendo e influenzando negativamente il giudizio dei calabresi nei confronti dell’operato della Giunta regionale di centrosinistra e causando, addirittura, la caduta del Governo Prodi”. “Agazio e la sua famiglia, che sono state vittime di un lungo ed ingiusto calvario – ha concluso Guccione - oggi possono ritrovare la serenità perduta ed essere ripagati con orgoglio da tante sofferenze”.

L’Ufficio Stampa

Processo Omnia, pene severe per gli imputati Oggi le condanne per gli imputati al processo Omnia. Pene severe in particolare per i Forastefano

02/03/2010 Pene severe per gli imputati del processo Omnia, che ora infligge le condanne alla malavita della Sibaritide. E' finita con la sentenza oggi la guerra tra le due ‘ndrine di Cassano, quella degli Zingari e quella dei Forastefano per la conquista del comando sul “locale” che dagli anni ’90 al 2003 ha lasciato decine di morti sulla strada; fino al luglio del 2007, data dell’operazione dei carabinieri di Cosenza che ha scardinato la consorteria criminale che fa capo a Tonino Forastefano. Oggi dunque le pesantissime pene a carica degli imputati del processo Omnia che si è celebrato nell'aula bunker del tribunale di Castrovillari. Le pene più severe a: Vincenzo Forastefano 30 anni, Cosimo Giuseppe Rizzo 25 anni, Vincenzo Cosentino 24 anni, Gianfranco Senise 24 anni, Leonardo Forastefano 24 anni, Andrea Martucci 22 anni. E ancora 20 anni per Carmine Garone, 16 anni per Vincenzo Costa, Pasquale Forastefano 15 anni, Antonio Pagliaminuta 14 anni, 12 anni per Aldo Caporale e Francesco Costa.
Samuele Lovato 13 anni, Giovanni Muscolino 12 anni, Pietro Graziadio 10 anni. 10 anni anche per Francesco De Leo, Domenico Forastefano e Salvatore Maritato; Domenico Giuseppe Propato e Antonio Sibarelli 9 anni; Gaetano Novelli 9 anni; Domenico Apollaro, Salvatore Avella e Salvatore D'Elia 8 anni; Domenico De Vincenti 8 anni, Aurelio Propato 7 anni e 6 mesi, Miora Liliana Alexandru 7 anni, Antonio Maria Arango 6 anni, Antonio Guarino, Giuseppe Morena e Adamo Bruno, 5 anni. E infine Luca Lanzillotta 3 anni e 6 mesi; Giovanni Riccardi 3 anni; Giovanni Battista Sirufo e Pietro Garofalo 2 anni; Leonardo Russo 1 anno e 6 mesi e Domenico Franzè 1 anno e 4 mesi. Assolti infine: Faillace Franca, Mario Mulè, Ivan Praino, Luigi De Luca e Carlo Drago.

fonte il quotidiano della calabria

«Why not», raffica di assoluzioni L’ultimo flop di De Magistris

Con l’assoluzione del governatore calabrese Agazio Loiero arriva l’ennesima spallata all’impianto accusatorio dell’inchiesta «Why Not», aperta dall’ex pm del capoluogo calabrese Luigi De Magistris, oggi europarlamentare dell’Italia dei valori. Il giudice per l’udienza preliminare Abigail Mellace ha assolto buona parte degli imputati che avevano chiesto il rito abbreviato, come lo stesso Loiero e l’ex governatore calabrese Giuseppe Chiaravalloti (prosciolto), ha emesso otto condanne e rinviato a giudizio meno della metà degli altri indagati. Tra i 34 assolti l’ex governatore calabrese Giuseppe Chiaravalloti, il capogruppo regionale del Pdl Pino Gentile, gli ex assessori Gianfranco Luzzo e Pasquale Maria Tripodi e altri politici coinvolti a vario titolo.
La condanna maggiore, a due anni di reclusione per il reato di abuso, è stata inflitta all’imprenditore ed ex leader della Compagnia delle Opere, Antonio Saladino, che ha rappresentato il principale imputato del processo. Tutti i condannati, nessuno dei quali ha ruoli politici, hanno ottenuto la sospensione condizionale della pena.
Il rinvio a giudizio più «pesante» è quello del plenipotenziario Pd Nicola Adamo, capogruppo democrat in Regione e uomo forte della giunta Loiero, che dovrà presentarsi davanti a un giudice il prossimo 9 giugno assieme al consigliere regionale Francesco Morelli (Pdl), l’ex deputato Udeur Ennio Morrone e gli ex assessori regionali Dionisio Gallo (Udc) e Domenico Basile (Pdl). Sarà giudicato anche Antonino Gatto, imprenditore calabrese noto per essere presidente di una grande società della grande distribuzione in Italia.
«Sono sollevato», ha detto Loiero, che in caso di condanna sarebbe stato costretto a lasciare la corsa alla rielezione, per sua stessa ammissione. «Sapevo di essere innocente, sono stati due anni di calvario indicibile». Poi l’accusa a De Magistris: «In Calabria c’è una sparuta pattuglia di pm che mette sotto accusa i politici per sostituirli attraverso inchieste immaginarie». Di vittoria a metà parlano i sostituti procuratori generali della Repubblica di Catanzaro, Massimo Lia ed Eugenio Facciolla, che hanno ereditato l’accusa: «Ci sono cose che condividiamo, altre no. Attendiamo le motivazioni, anche se con le condanne e i rinvii decisi dal gup confermano l’illegalità della gestione di molti progetti finanziati dalla Regione Calabria con un meccanismo consolidato e ripetuto che ha portato allo sperpero di soldi pubblici».

da il giornale

Why Not: assolto il presidente della Regione Calabria Loiero L'accusa aveva chiesto la condanna per abuso d'ufficio

CATANZARO, 2 MAR - Agazio Loiero, e' stato assolto dal giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Catanzaro nell'ambito del procedimento Why Not. Per il presidente della Regione Calabria, l'accusa aveva chiesto la condanna ad un anno e sei mesi per abuso d'ufficio. I magistrati avevano chiesto, invece, l'assoluzione di Loiero dall'accusa di corruzione, per non avere commesso il fatto.